VIGNETI - I grandi vitigni delle Tenute Girolamo.

Con oltre 50 ettari di terreno coltivati per mezzo di meticolose tecniche selettive, le Tenute Girolamo rappresentano un grande esempio di intraprendenza imprenditoriale e rigore tecnico. Grazie ad una coltivazione realizzata in alta densità (12.300 piante per ettaro) e ad un’attentissima scelta delle uve, il nostro vino ha raggiunto standard qualitativi di altissimo livello. Ogni pianta è seguita con attenzione, sino alla sua perfetta maturazione. Per questo, da ogni bottiglia del nostro vino è possibile risalire alla singola pianta di provenienza. Un impegno ed una passione che nascono da un territorio ricco di storia vinicola, un luogo in cui coltivare il desiderio di una vita: creare un vino che rimanga nel tempo.

Aglianico.

L'Aglianico è un vitigno antichissimo, probabilmente nato dall'intraprendenza dei greci e da essi stessi introdotto in Italia intorno al VII-VI secolo a.C.. L'incertezza avvolge le origini del nome, il quale potrebbero derivare dall'antica città di Elea (Eleanico), sulla costa tirrenica della Lucania. Perfino Orazio cantò le qualità di questo vino e pare che sotto il dominio romano fosse indicato come medicamento per tagli e ferite. Il colore dell'Aglianico è rosso rubino tendente al granato, ma con l'invecchiamento può acquisire riflessi aranciati. Il suo profumo ha elementi di viola e di confettura di marasche, mentre il suo sapore è secco, quasi asciutto, sapido ed equilibrato.

Primitivo.

Il Primitivo è un vitigno rosso italiano dal quale si crea un vino moderno ma di origini antichissime. La provenienza del nome è probabilmente dovuta al suo precoce ciclo biologico (sia di fioritura che di maturazione), ed in Puglia la vendemmia avviene solitamente nei primi dieci giorni di settembre. Caratterizzato da un colore violaceo e da un sapore corposo e gradevole, il Primitivo è decisamente apprezzato grazie anche all'intensa carica antocianica; la sua gradazione robusta e la sua dolcezza naturale contribuiscono a fare del Primitivo un ottimo vino da meditazione ma anche da accompagnamento per piatti di carattere, grigliate o dolci di pasta di mandorle.

Merlot.

Il Merlot è un vitigno a bacca nera proveniente della zona di Bordeaux, dove viene utilizzato per la realizzazione di alcuni dei più importanti ed apprezzati vini del mondo. Noto sin dal XVIII secolo, prende il nome da una storia particolare, ovvero dalla predilezione che ha il merlo per le sue bacche, ma la sue prima descrizione dettagliata è del 1854. Il suo colore è rosso rubino (ma con l'invecchiamento tende al granato), mentre il profumo è fruttato, intenso e un po' erbaceo. Il sapore è invece asciutto o talvolta corposo, sapido, di corpo giustamente tannico ed equilibrato.

Syrah.

Il Syrah - o Shiraz, nome con cui questo vitigno è conosciuto in Australia e in Sud Africa - appartiene al nutrito gruppo delle uve cosiddette "internazionali" ed è oggi diffuso praticamente in ogni paese vinicolo del mondo. Considerato fra le uve rosse più nobili, esso ha un origine piuttosto incerta; tuttavia l'ipotesi più ricorrente ritiene che quest'uva provenga dal medio oriente. Il Syrah è un'uva a maturazione piuttosto tardiva, matura in grappoli alquanto compatti e dagli acini allungati di colore scuro, mentre la sfumatura del vino prodotto è scuro e intenso, con una trasparenza piuttosto ridotta. La caratteristica più nota di quest'uva è nel suo tipico aroma di pepe nero, una qualità così evidente da spiccare con determinazione in mezzo al suo ricco repertorio di aromi.

Petit Verdot.

Il Petit Verdot è un vitigno originario della zona del Medoc, in Francia, ed è proprio in questa regione viene utilizzato per la produzione di alcune tipologie di Bordeaux. Tra i suoi tratti peculiari vi è infatti quello di maturare tardivamente, ed infatti la vendemmia viene compiuta tra le ultime settimane di settembre e la prima quindicina di ottobre. Ciononostante il Petit Verdot si dimostra davvero ottimo nei territori contraddistinti da alte temperature, spesso soleggiati ma allo stesso tempo ventilati e poco interessati dalle piogge durante il periodo vegetativo. Questo vino mette in mostra un colore rubino e decisi profumi fruttati, floreali e speziati; tra i suoi tratti unici vi è il tannino, morbido ed intenso, fondamentale nel creare un sapore così equilibrato e pieno.

Cabernet-Sauvignon.

Vitigno originario della Francia (e in particolare del bordolese), il Cabernet-Sauvignon arriva in Italia nei i primi anni dell'ottocento e si impone fra le varietà più rinomate al mondo. Grazie all'importante struttura di questo vitigno, alle lunghe macerazioni e all'affinamento in legno di rovere francese, il Cabernet-Sauvignon è usato per la produzione di vini di ottima qualità e longevità. Il suo colore è intenso, ricco di tannini e sostanze aromatiche, ma è proprio grazie al lungo invecchiamento che riesce ad esprimere nel tempo un bouquet complesso e affascinante.

Cabernet Franc.

Il Cabernet Franc è un vitigno di provenienza francese (nel dipartimento della Gironda), il cui vino ha profumi di frutta matura e di erbe in buona evidenza, pur essendo di sapore leggermente tannico. È ben predisposto per un lungo invecchiamento e se vinificato a leggero contatto con le bucce può far ottenere un vino dal sapore intenso e penetrante, tanto da far percepire la sensazione dell'uva in bocca. Quasi sempre di bassa gradazione alcolica ma con una elevata ricchezza ed intensità di profumi che ricordano il lampone, il Cabernet Franc possiede un'eccezionale gamma di meravigliose sfumature aromatiche che ricordano il lampone e un’eterea ricchezza e intensità di profumi.