PRODUZIONE - L'attesa di un evento. La nascita del Vino.

La nascita del Vino.

Dalla passione e della professionalità delle Tenute Girolamo nasce un vino di prima scelta ottenuto da un lungo processo di lavorazione. Dal vigneto, dove avviene una prima importante selezione dei grappoli fatta a mano, le uve vengono immediatamente trasportate in cantina con mezzi di trasporto aziendali; sia il trasferimento che la vendemmia avvengono nelle ore notturne, in modo da non far subire all’uva alcuno stress. L’utilizzo di una cantina sotterranea inserita nella pietra viva permette inoltre di ovviare agli sbalzi di temperatura e di permettere un arrivo tranquillo nelle tenute.

I vinificatori e la trasformazione del mosto.

Con la pigiatura si produce invece la fuoriuscita del mosto dagli acini d’uva, processo che prelude al passaggio dei mosti nei vinificatori. Le Tenute Girolamo utilizzano vinificatori in legno di altissima qualità, all’interno dei quali si compie la trasformazione da mosto in vino. È qui che avvengono le fasi di macerazione e fermentazione alcolica, due momenti grazie ai quali si riescono ad ottenere quegli aromi così speciali e inebrianti. I vinificatori sono controllati da un sistema computerizzato col quale viene fatto un continuo monitoraggio della temperatura, del livello del mosto, del grado di fermentazione alcolica e dell’irrorazione delle vinacce; tale sistema è programmato seguendo la consulenza dello studio del Dott. Stefano Chioccioli.

La vinificazione.

Sono proprio gli esperti delle Tenute Girolamo a scegliere i tempi di permanenza nei diversi vinificatori, a seconda che i mosti trattati provengano da uve destinate a bottiglie differenti. È in questo modo che il vino della nostra azienda ha ottenuto così tanti consensi ed un pubblico di appassionati così eterogeneo. Durante la vinificazione, le vinacce e la parte liquida si separano. Le vinacce contengono le sostanze che vanno a definire colore, tannini, antociani e polifenoli del vino e, al fine di usufruirne al meglio, due o tre volte al giorno si effettua un rimontaggio. Questa operazione ha la funzione di prelevare la parte liquida attraverso un tubo collegato ad una valvola (posta sul basso del vinificatore) e di reintrodurla dall’alto.

La svinatura.

Al termine del sorprendente processo di vinificazione passano circa tre giorni senza rimontaggio, utili a dividere le vinacce dal vino, mentre poi si prosegue con la svinatura. Con questo procedimento si separa definitivamente il vino dalle vinacce e dalla valvola posta in basso si preleva il vino-fiore e lo si filtra attraverso reti poste sui cestoni. Dal cestone, il vino-fiore viene spostato nei serbatoi, invece le vinacce bagnate vengono portate in pressa dove avviene una sgrondatura a bassa pressione: il vino ricavato da questa operazione andrà così a finire nei serbatoi dov’è situato il vino-fiore. Nel frattempo, le vinacce subiscono l’operazione della torchiatura in presse pneumatiche.

Il riposo e la sfecciatura.

Evitare che le fecce si sedimentino permette di rilasciare altri elementi che vanno a migliorare qualitativamente il vino e inoltre consente di creare quel nettare così apprezzato a livello internazionale. La durata del procedimento è di circa 30 giorni, al termine dei quali si lascia riposare il vino affinché le fecce si sedimentino per poi procedere con la sfecciatura. Dalla valvola in alto si preleva il vino travasandolo in un’altra vasca, mentre i residui (le fecce) vanno in distilleria. Da qui il vino comincia un percorso lungo e a suo modo determinante, durante il quale riposa ma continua a rinnovarsi e a mutare costantemente. Un iter grazie al quale il sapore prende consistenza e questo prodigio naturale arriva ad un primo compimento.

Le miscelazioni e l’insostituibile lavoro dell’enologo.

Dopo un periodo variabile di riposo, si procede con una serie di colmature e travasi ai blend. In questo caso la consulenza dell’enologo Chioccioli diventa determinante, poiché è lui che accompagna e guida le miscelazioni. I blend di vini provenienti da diverse uve vengono intrecciati e mescolati allo scopo di migliorarne i diversi aspetti, un procedimento in cui l’esperienza viene incrociata con le doti che solo un grande enologo possiede. Si tratta di un momento determinante e di sicuro fra i più affascinanti di tutta la lavorazione, una elaborazione che riesce a rendere assolutamente straordinari i vini prodotti dalle Tenute Girolamo.

L’invecchiamento e l’imbottigliamento.

Il noto processo di invecchiamento giunge allora a chiudere questo viaggio negli aromi e a far nascere le diverse tipologie di vino. L’invecchiamento avviene in barriques per un periodo compreso tra i 12 e i 18 mesi. I vari step prevedono innanzitutto la chiarificazione, durante la quale vengono aggiunte sostanze organiche e proteiche; quindi, con la filtrazione, il vino viene fatto passare attraverso membrane di spessore variabile allo scopo di eliminare ulteriori impurità. Un ultimo importante attestato di qualità è determinato dall’imbottigliamento, durante il quale il vino affronta un altro periodo di invecchiamento chiamato affinamento. Questo periodo dura in genere sei mesi e precede il confezionamento finale in bottiglie incapsulate ed etichettate.