ENOLOGO - L'Enologo Stefano Chioccioli.
Il migliore per il "migliore". L'esperienza di un grande enologo.
La base del mio lavoro inizia in viticoltura; l'approccio al mondo del vino inizia da un approccio viticolo. La viticoltura rappresenta la base della produzione qualitativa. Nel momento in cui inizio un progetto penso sempre a quale obiettivo devo raggiungere in funzione del territorio in cui lavoro. L'obiettivo principale è trovare un equilibrio tra l'originalità del territorio, la quale si esprime attraverso le proprie caratteristiche pedologiche e climatiche, e la cultura tecnica che apporto al territorio. L'obiettivo della viticoltura è quello di ottenere la perfetta maturazione delle uve.
Un lavoro accurato e di grande professionalità.
La perfetta maturazione delle uve si può ottenere solamente attraverso una grande attenzione che inizia dal progetto vigneto e prosegue nella tecnica di conduzione dello stesso, seguendo scrupolosamente tutte le fasi della produzione viticola. La qualità è fatta da tante piccole cose molto semplici: dai particolari. Ottenute le uve mature, la seconda fase della filiera qualitativa è rappresentata dall’enologia, la quale deve valorizzare ed interpretare il lavoro svolto nel vigneto. La tecnica enologica deve riuscire ad estrarre i componenti qualitativi delle uve in modo da ottenere un vino armonioso, qualunque sia la tipologia di vino che vogliamo produrre.
Armonia e gusto: una perfetta simbiosi.
L’armonia dei vari componenti è il primo risultato che dobbiamo cercare, poiché se un vino è armonico, riuscirà ad appagare il consumatore e a vincere sul mercato. L’enologia di valorizzazione si ottiene curando tutti i particolari che sono necessari ad estrarre i componenti dolci e fruttati dell’uva evitando l’estrazione dei componenti secchi ed amari. Il ruolo del winemaker deve essere quello di valorizzare il territorio sul quale opera, ottenendo vini che rappresentino la massima espressione qualitativa della zona in linea con le nuove e sempre più complesse esigenze del mercato. Il vino, come ultimo atto, deve essere bevuto e durante questo momento deve dare il più possibile piacere.